FAQ sull'Avviso pubblico

11/03/2026

L’art. 7, comma 1, lett. a), dell’Avviso prevede che possano presentare domanda di finanziamento i Comuni con più di 5.000 abitanti “dotati di area PIP (Piano per insediamenti produttivi), ai sensi della normativa vigente.

Può partecipare all'Avviso a condizione che tale ente sia costituito ai sensi della vigente legislazione nazionale e regionale, come previsto dall'art. 36, comma 4, della legge 5 ottobre 1991, n. 317, per lo svolgimento delle funzioni previste dal successivo comma 5.

No. Come previsto dall'art. 7 dell'Avviso, possono presentare domanda di partecipazione i Comuni con più di 5.000 abitanti dotati di area PIP (Piano per insediamenti produttivi), ai sensi della
normativa vigente.

La piattaforma consente l'inoltro materiale della candidatura sia da parte del legale rappresentante dell’ente sia da parte di un soggetto formalmente delegato. In tale ultimo caso, è necessario allegare l’atto di delega sottoscritto dal legale rappresentante e il documento di identità del delegato.

Per completezza si ricorda che l’art. 11 comma 2 dell’Avviso stabilisce che la domanda di partecipazione (Allegato A) deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’ente richiedente.

L’art. 7, comma 1, lett. a), dell’Avviso, stabilisce che i Comuni destinatari dell'Avviso devono essere dotati di area PIP ai sensi della normativa vigente. Il Piano per Insediamenti Produttivi, al momento di presentazione della domanda, deve essere, pertanto, approvato ed efficace ai sensi delle norme di legge.

L'art. 10, comma 1, lett. a) dell'Avviso, elenca, a titolo esemplificativo, le spese, afferenti alla categoria "investimenti infrastrutturali", ammesse al finanziamento. Tra queste possono rientrare anche le spese relative alle indennità di esproprio, a condizione che siano strettamente connesse alla realizzazione dell'opera, documentate e sussista la dichiarazione di pubblica utilità.  

Si rappresenta che sono considerate ammissibili le sole spese di indennità di esproprio e che le stesse dovranno essere inserite nel quadro economico dell'intervento. In relazione a tali spese, l'ente dovrà, inoltre, produrre e presentare tramite piattaforma tutta la documentazione attestante tale attività.

Nel rispetto della ripartizione regionale stabilita dall'art. 4, comma 2, dell'Avviso, il contributo richiesto non è soggetto a un limite minimo e/o massimo.

Aggiornamento del 27/03/2026

Si, a condizione che ciascun comune interessato abbia tutti i requisiti previsti dall’art.7, comma 1, lett. a) dell’Avviso: popolazione superiore a 5.000 abitanti e area PIP ai sensi della normativa vigente.

Inoltre, l’intervento infrastrutturale deve avere natura intercomunale ed essere funzionale allo sviluppo delle aree PIP dei comuni interessati, in quanto territorialmente contigue.

I comuni interessati dovranno stipulare una convenzione ex art. 30 TUEL e individuare un comune capofila. Tale comune dovrà presentare la candidatura trasmettendo, attraverso la piattaforma, la domanda di partecipazione, selezionando l’opzione “Comune” nella sezione “Tipologia ente pubblico”.

Il comune capofila dovrà allegare, nella sezione “Ulteriore documentazione” - sottosezione 5.1, le delibere di Giunta di tutti i singoli comuni, aventi le seguenti specificazioni:

1. per il comune capofila, l’espressa menzione della volontà di partecipare all’Avviso;

2. per gli altri comuni, la volontà di sostenere la partecipazione del comune capofila;

3. la contiguità territoriale delle aree PIP. 

Inoltre, dovrà essere allegata copia della convenzione ex art. 30 del TUEL tra i comuni, di durata adeguata al progetto che viene presentato, stipulata previa autorizzazione e approvazione da parte degli organi competenti degli Enti interessati.

No, in quanto, ai sensi dell’art. 8, comma 1, dell’Avviso, sono ammissibili a finanziamento gli interventi finalizzati al miglioramento della viabilità, delle infrastrutture, nonché allo sviluppo dei servizi pubblici e all’incremento della loro qualità, nei territori dove sono ubicate le aree industriali, produttive e artigianali, non sussistendo un vincolo assoluto di localizzazione dei progetti all'interno dell'area PIP.

Resta fermo che i soggetti proponenti debbono rispettare tutti i requisiti previsti dall’art.7, comma 1, lett. a) dell’Avviso, ovvero avere una popolazione superiore a 5.000 abitanti ed essere dotati di area PIP ai sensi della normativa vigente.

Per stabilire la soglia dei 5.000 abitanti, necessaria per il rispetto del requisito previsto dall’art.7, comma 1, lett. a), dell’Avviso, si fa riferimento alla popolazione residente al 31 dicembre 2024, come risultante dall’ultimo censimento ISTAT.